Voglia di Maternità

attesa

Dev’essere una sensazione straordinaria la “voglia di maternità“.
Ne ho sentito parlare tantissimo, ne ho letto nei manuali, ci hanno costruito su pagine e pagine di letteratura, sono nati film e pubblicazioni, ed è un argomento forte di discussione tra donne….

Dev’essere una specie di sveglia che suona un giorno e ti apre gli occhi su un mondo nuovo, instillandoti dentro la voglia di conoscerlo… o forse no… ?

Non so esattamente che cosa sia la voglia di maternità perché i miei figli sono stati due prepotenti, e mi hanno scelto loro ancor prima che io potessi anche solo immaginare di entrare un giorno nell’universo genitori.

Eh sì, rimanere incinta a ventitrè anni ha fatto sì che io non pensassi minimamente a cosa volesse dire desiderare di essere mamma, diventare mamma, fare la mamma.

Ho sempre pensato alla maternità come un punto di arrivo successivo a tante altre piccole micromete. Avevo dei sogni davvero molto “ordinati” nella mente.

Laurea, seconda laurea, partenza per terre lontane e diverse da studiare, fotografare, conoscere fino quasi a dimenticare la mia lingua e la mia città, un lavoro che accentuasse questo viaggio, questo volo verso l’infinito mondo. Immaginavo terre lontane, volti in cui leggere storie sempre diverse, così vaste da avere sempre pieno il baule della memoria, per poi un giorno trovare l’amore, quello invincibile, romantico, quello che sconfigge in un lampo ogni dubbio e con il quale aver voglia di fissare un punto, delle radici, dei piccoli mattoncini per creare qualcosa di bello, per chiudere il cerchio della vita.

Invece il mio destino deve aver mescolato un po’ le carte, e deve averne perdute altre, e allora tutto l’ordine mentale si è sconvolto e il mio viaggio fatto di piccoli passi ha iniziato un giorno ad essere una corsa, affannosa e disordinata.

E allora amore, studio, lavoro, sono finiti in un solo vortice, di quelli forti che ti mettono spesso di fronte alle scelte pesanti.

cinque carte
-amore
-figli
-lavoro
-studio
-viaggio

voi quali avreste scartato?

Io ho scelto il mio podio. Figli, Amore, Studio…. sperando di recuperare a mano a mano quel che posso… perché noi donne siamo un po’ delle piccole eroine. Ci rimbocchiamo le maniche e se vogliamo solleviamo sui nostri polsi il mondo intero. Io voglio tutto. Rimando, ma non rinuncio alla mia favola.

Non so cosa significa desiderare di esser mamma, ma so che lo sono diventata, due volte, e so che da quando un giorno un medico ti fa ascoltare due cuori che battono in un solo corpo, nulla più rimane uguale.
Si varca una soglia che ti catapulta in un lampo in un’altra vita e tu non sei più la stessa, sei già diventata in quel pulsare un’altra.

La mia storia è quella di una donna che un giorno ha lasciato che il vento dell’istinto decidesse la direzione della sua vita, fino a diventare una mamma, una diversaMente <Mamma>.

E tu chi sei? Qual è la tua storia?
Quanto hai desiderato o desideri diventar mamma?

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