L’imprevisto voluto

mia

Il ruolo di madre implica una grande dote di problem solving e di gestione dell’ignoto. Tutto è apparentemente sotto controllo, ma basta un niente per stravolgere la giornata.

Ma da brave supereroine riusciamo a controllare tutto.

E quando l’imprevisto lo creiamo noi? Come ci si sente, quando siamo causa della rottura di quel bellissimo equilibrio di pace?

Io ho osato farlo e ho cercato una babysitter.

Si parla sempre (soprattutto ultimamente) delle educatrici che lavorano negli asili, ma poco o niente sento parlare di babysitter.

Un campo dell’ignoto al pari degli alieni.

Come si fa a scegliere una babysitter perfetta? Non esiste nessun manuale che lo insegna.

Mi sono ritrovata a cercare una babysitter per #Mia figlia. All’inizio sembrava facile, idee super chiare:

  • non deve essere giovane (la cosa più semplice da appurare);
  • deve avere esperienza (ma a mio parere significa poco, perchè ogni bambino è a sè);
  • deve farmi una buona impressione (anche alcuni famosi serial killer erano cordiali e simpatici).

Sono stata subissata da chiamate e messaggi (“Buongiorno, sono Sabrina come posso esserLe utile?”), dove io parlavo ormai come un disco rotto e dall’altro lato sentivo le cose più assurde. La peggiore è stata quella che ha asserito che avrebbe dato delle regole alla #Mia bambina perchè il fatto che non facesse spuntino mattutino era abominevole.

La mia ricerca, alla fine, si è conclusa positivamente (olè).

Ma quando ho chiuso dietro di me la porta di casa, mi sono chiesta a chi avessi affidato #Mia figlia. Come si fa ad esser sicuri di un “estraneo” se a volte non siamo sicuri nemmeno delle persone che conosciamo al meglio?

Essere madre è forse proprio questo…. fare il possibile sperando sia il meglio…

E tu? Come avresti scelto?

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