Mamme a “medio contatto”

attesa

Diventare madre (per la prima volta) equivale ad entrare in un’altra dimensione.

Credi di partire avvantaggiata perche hai già deciso che tipo di mamma sarai, che cuscino userai per allattare, come saranno scandite le tue giornate, quante ore di notte potrai dormire, quante lavatrici dovrai fare…insomma, ci si prepara per benino.

Ogni cosa trova una sua collocazione nella nostra mente.

E siamo lì…con la nostra valigia per il parto (pronta da almeno un mese) perfetta, con tutto l’occorrente perfetto, con tutte le tutine perfette… quasi come aspettare l’arrivo del treno sul binario. Tutti in silenzio, tutti a guardare l’orizzonte, e le punte delle proprie scarpe per non lasciarsi incuriosire dagli altri.

Dopo solo qualche giorno, ti rendi conto che tutto quello che era nella tua testa…beh erano favole.

Nulla prende la strada che avevi immaginato.

Magari il seno è super dolente, il bimbo è figlio di un vampiro e non dorme mai, non riesci a star dietro all’orologio. Ti ritrovi a sera e ancora non hai fatto colazione. Ma non è sempre così, non per tutte.

Ogni madre vive il suo disincanto personale.

Io ero di quelle dallo stile “naturale“, tutta “peace&love“.

Le mie parole chiave per 9 mesi sono state: parto naturale spontaneo (ho avuto un cesareo) , allattamento al seno a richiesta (sono dovuta ricorrere all’artificiale), i ciucci questi sconosciuti (senza ciuccio la pargola non mi dorme), al bando la tv (santi cartoni che mi permettono di fare una doccia).

Spero resti in essere l’ultimo mio proposito, ovvero di non allevare una serial killer…per il resto sono disposta ad accettare tutto, o quasi.

Per dirla con termini tecnici, sono una mamma “a medio contatto“. Ora tocca capire cosa significa.

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Lettera a mio figlio

giuseppe

Piccolo Dolce Bellissimo mio TESORO…
Ti guardo mentre dormi e
-perso in chissà quale sogno-
sorridi
e penso a tutta la strada che ho fatto per giungere qui,
accanto a te…
FIGLIO MIO sapessi quanto è bello viaggiare nei tuoi occhi,
restare ore a chiedersi come sia possibile un miracolo del genere…
eppure tu sei qui
e cerchi il mio calore con minuscole mani…
sapessi quanto grande è la gioia
di averti
di sentirti
di viverti

eppure tu sei qui
e impariamo a conoscerci,
a legarci,
ad amarci
ogni giorno
sempre di più…
tu esisti qui accanto a me
tu esisti qui DENTRO me
e MAI avrei immaginato quanto dolce potesse essere
averti mio
averti qui
e stringerti
guardati ancora un pò
e ascoltare -lieve- il tuo respiro,
impercettibile carezza
leggero più dell’aria
e MAI… proprio mai avrei immaginato
quanto grande potesse essere
l’amore di una MAMMA per il proprio bimbo.

Piccolo Dolce Bellissimo mio TESORO…
Scrivo di te adesso
e mi sembra così naturale
eppure così strano parlar di MIO FIGLIO
TU
che sei un dono grande
un segno del destino
tu che sei frutto di un Amore
vero, puro…
Nulla Succede per Caso

non è stato il caso a portarti qui

Sai, la tua mamma che adesso ti osserva mentre dormi…
la tua mamma solo poco più di un anno fa
non immaginava che la sua vita potesse cambiare così in fretta…
TU
sei stato in grado di dare uno scossone al tempo
accelerando il suo corso
trasformando i giorni in ore
e le ore in minuti

NO… non vieni dal caso dolce mia gioia…
In questi mesi son cresciuta con te
son cresciuta PER te…
e man mano che in me prendevi forma
io prendevo coscienza di ciò ce mi aspettava…
ho avuto paura, lo confesso!
ho avuto mille dubbi
mille domande
mille pensieri
che avevano tutti te per oggetto

ma la potenza del miracolo sta anche in questo:
i dubbi man mano si sono dissolti;
molte domande hanno avuto risposta
e per molte altre nemmeno è stato necessario provare a rispondere…
Vorrei tanto trovare le parole
per descrivere l’incredibile viaggio
che abbiamo fatto insieme per nove mesi

tutte le tappe,
gli ostacoli,
le sorprese
che abbiamo incontrato durante il tragitto.

Vorrei tanto ma non so farlo!
Ci sono cose ce non si possono spiegare
cose che non si riescono a descrivere

come quando ho scoperto che eri in me…
come quando ho giurato a tuo padre di amarlo e rispettarlo per tuti i giorni della mia vita,
come le ore di travaglio passate nell’impazienza di conoscerti…
-dolorose e interminabili ore quelle-
…e poi il parto…
Mai c’è stata nella mia vita emozione più forte
e son sicura che mai ci sarà…
Hai dolcemente albergato in me per nove mesi.
Ho imparato a conoscerti
a riconoscerti mentre eri nella tua pancia
a sentire i movimenti che facevi
a capire quando puntavi i piedini
quando eri agitato
quando una canzone ti piaceva più delle altre
quando seguivi la mia mano
quando avevi il singhiozzo
quando sereno ti addormentavi

e vedere i tuoi occhi aperti sul mondo
posati dolcemente su di me
proprio accanto al mio viso
dopotante ore
dopo tanta fatiche,
credimi,
MAI
e ancore MAI potrà essere a parole descritto…!
Il tuo papà c’era sai?
e anche lui ha fatto tanto
mi ha dato il coraggio
mi ha dato la forza di non mollare
mi ha dato la giusta carica quando pensavo di non farcela più…
mi ha dato amore

e ancor prima di me ti ha visto venire alla luce

E così
da quell’istante
un filo magico ci gha uniti:
Noi tre a condividere il più Grande Miracolo che ci sia
-quello di una nuova VITA-
la TUA Giuseppe

E come allora Gioia mia
come nel giorno della tua nascita
la tua mamma e il tuo papà ci saranno nella tua vita

E tu crescerai
e imparerai giorno dopo giorno
emozione dopo emozione
a VIVERE

Molto spero di poterti insegnare
Molto imparerai da solo
Molto sarai tu ad insegnarmi
(e già adesso lo fai)

E come allora
mio Piccolo Dolce e Bellissimo TESORO
Noi ci saremo…

ed ogni giorno,
ogni istante,
ogni tuo passo,
ogni tua lacrima o sorriso,
ogni tua esperienza bella o brutta,
ogni traguardo,
ogni tua gioia o dolore,
ogni cosa che troverai e affronterai
nel percorso della vita TUA
sarà per noi
EMOZIONE

per noi che come quel
2 GENNAIO 2006
anzi
molto
ma molto di più
ti ameremo…

HAI TANTA VITA DAVANTI A TE
VIVILA TUTTA
VIVILA AL MEGLIO

TI AMO
Tua
(Diversa-Mente)Mamma 

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Io e le altre

io e le altre

Quando esco di casa mi imbatto inesorabilmente in una sfilata di mamme dai figli perfetti, il look alla moda, il capello in ordine e l’eyeliner degno del migliore make-up artist.

Sono lì a guardarti come un alieno alla stregua di E.T…ecco io sono quell’aliena verde, col capello arruffato, lo smalto quadricolor, e un accozzaglia di colori indosso che verrei assunta seduta stante per la clownteraphy.

Non ho mai il look giusto, e non ho mai voglia di andare a fare shopping per aggiornare il mio personal style.

Il confronto con le altre mamme è il mio “odi et amo”… assistere alla follia materna e al contempo sentirsi compresa nelle difficoltà quotidiane.

Ho sempre pensato che rivestire il ruolo di madre, ti legasse inesorabilmente, a chi come te vive quel ruolo, seppur in modalità diversa…

Ma anche no!

La realtà dei fatti è che dietro molte colleghe madri si cela un giudizio implicito su ogni cosa… il tipo di allattamento, la scelta di svezzare, i giochi proposti, la tipologia di prodotti che adoperi… ogni piccola cosa che tu scegli nel quotidiano per tua figlia, viene messa al vaglio e analizzata in ogni suo aspetto (altro che C.S.I.).

Il ruolo di madre porta, di per sè, a mettersi in discussione ogni istante. Ma quando intorno a te ci sono poche mani tese e tante dita puntate… non è proprio il massimo.

Si opera una selezione delle persone con cui condividere questo percorso.

E ti trovi a scegliere le Diversa-Mente Mamme come te… quelle che non si scandalizzano della tua casa sempre imperfetta, quelle che rubano istanti per godersi del tempo in solitudine, quelle che mollano i bimbi ai nonni per avere una giornata per sè, quelle che hanno bisogno di respirare.

E tu, sei Diversa-Mente Mamma perchè?

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Il giorno prima del miracolo

Diversamente Mamma

Come ci si sente il giorno prima di un miracolo?
No, non è un quesito rivolto a un santo, un dio, un angelo.
E’ una domanda che a volte nella vita capita di fare a persone in carne ed ossa.
Ci sono delle donne speciali, che hanno davvero poteri equiparabili solo a quelli delle più grandi divinità, che son capaci di creare ciò che di più bello esiste nell’Universo: la Vita.
Donne, speciali, meravigliose, incredibili donne, donne che in nove mesi compiono l’impresa più ardua della propria esistenza, la più incredibile, difficile, stupefacente, meravigliosa.

Quando una nuova creatura sta per affacciarsi alla vita una neomamma non se ne rende conto di ciò che sta per compiere, di quell’immensa impresa a cui sta per dare inizio.
Poi però in quegli interminabili momenti di travaglio e sala parto, beh  lì il tutto diventa più concreto, speciale, immenso e raggiunge il culmine quando quell’esserino con cui ci si era abituati  a vivere in un solo corpo, è li, accanto a noi, fuori dal corpo ma ancora così tanto presente dentro, nell’anima.

Puntualmente si finisce per guardare quegli occhi così piccoli e profondi e ci si chiede: ma com’è possibile? come sono riuscita a fare questo?

Si comprende davvero quell’espressione che ci era sembrata un tempo eccessiva “il cuore che trabocca di gioia”.

Amica mia come ci si sente il giorno prima di un miracolo?
Forse è un po’ come la notte prima degli esami, forse c’è paura, come di un salto nel vuoto, oppure emozione e commozione, forse ci si guarda il pancione, che non entra ormai più nemmeno in un selfie e si sorride pensando a quell’amica che che ti ha ricordato per nove mesi di conservare in fotografia le tracce di questo straordinario periodo… poi si fa l’ultimo sforzo di immaginazione per disegnare nella mente il suo viso e fra tutte queste domande sarà passata già gran parte di una nottata importante e impegnativa.

Si prova a ripetere le nozioni zen apprese ai vari corsi o dai libri letti nell’ultimo anno. Tutte quelle che puntualmente non si sapranno applicare quando serve.

Il giorno prima del miracolo ascolta questo silenzio, tesoro mio, respira, e prova a godere l’ultimo giorno della “vita di prima” perchè domani nascerai anche tu….

nascerai come mamma e sarai una madre fantastica!

*a te Stefania 

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